“Le mani” & “Six hands The City”: continua la collaborazione tra Fotocineclub di #Mantova e l’oncologia dell’ospedale Carlo Poma

di Segio Martini

 Nell’ambito dei concerti mensili di Donatori di Musica il reparto di Oncologia del Poma è stato il turno del gruppo Six hands The City, concerto di pianoforte a sei mani su un’unica tastiera.

In una sala adiacente c’è stata una esposizione di fotografie sul tema “Le mani” curata dal Fotocineclub Mantova che mensilmente, a supporto dei concerti di Donatori dI musica, espone i propri lavori sul tema del concerto. Le mani uniscono, talvolta dividono, sono segno di gioia, sofferenza, lavorano, pregano, sono il segno di una personalità forte, sono il segnale di qualcosa di profondamente vissuto. Nel concerto di Six hands The City Loredana Ferriano, che ha conosciuto l’eperienza vissuta dai pazienti di Oncologia e lo ha confessato commossa, Paolo Savio e Federico Fuggini hanno esguito a sei mani brani di Mozart, Rachmaninoff, Debussy, Litz, Piazzolla, Cornick e Brown. suscitando grandi consensi nella sala dove hanno eseguito il concerto. Un’ora di pianoforte dove hanno alternato pezzi classici a pezzi più moderni con una particolare bravura nell’eseguire i brani di Astor Piazzolla alternandosi nelle posizioni al piano. Un lavoro di mani perfettamente in sincronia e con un risultato finale davvero eccellente dopo la presentazione pezzo per pezzo deio brani che man mano sono stai eseguiti. Per Loredana Ferriano il piano e la musica ha rappresentato il suo modo di reagire alla malattia. ” So quello che provate qui e io ho reagito al dolore attraverso il pianoforte e ognuno trova un modo diverso di farlo. Sono stata operata al braccio e i medici mi dicevano che avrei avuto problemi a continuare a suonare ma ho deciso di fondare questo trio e se non avessi avuto quei problemi questo trio non sarebbe mai nato”.

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Al Fotocineclub di #Mantova va in scena: “Fotografia e Musica: Gorni Kramer e dintorni” di Maurizio Cantore e Bruno Ricci

Lunedì 14 ottobre alle ore 21 il Fotocineclub ospita Maurizio Cantore e Bruno Ricci con la loro rassegna fotografica intitolata "Fotografia e Musica: Gorni Kramer e dintorni"

Un qualsiasi viaggio di ritorno, un cd da sempre ignorato, la ricerca di un file rouge a  collegare scatti recenti di movimenti  nel tempo , l’idea del collezionista.

Questi gli ingredienti della esposizione a due mani di Ricci e Cantore. Dal centenario della nascita di Gorni e dai dintorni netti della sua musica, ai margini sfumati, imprecisi delle immagini presentate.

 

La serata è aperta a tutti, vi aspettiamo! (Info e contatti)

 

 

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Grande soddisfazione per “Bianco in Russia” di Maurizio Cantore

Grande soddisfazione per “Bianco in Russia” di Maurizio Cantore

Di seguito vi pubblichiamo il resoconto della bellissima serata di un esordiente nel mondo fotografico, il dott. Maurizio Cantore, primario dell’Oncologia dell’Ospedale di Carrara e protagonista questa volta di un progetto fotografico  nelle fredde terre della Russia. Un insieme di scatti di strada, soprattuto ritratti, frutto di una ricerca psicologica che Cantore ha voluto paragonare alla sua quotidiana professione di medico. La serata si è svolta lunedì 11 marzo alle 21 presso il Fotocineclub di Mantova in via Facciotto 7. Andrea Danani – Fotocineclub Mantova

Il dott. Maurizio Cantore, primario dell’oncologia dell’Ospedale di Carrara,  è stato ospite lunedì 11 marzo del Fotocinceclub di Mantova in una serata speciale (“Bianco in Russia”) che lo ha visto esordire nel mondo della fotografia. Le sue opere fotografiche (in rigoroso bianco e nero) si sono focalizzate su scene di vita “rubate” per strada in un  recente viaggio a San Pietroburgo assieme presidente del Fotocineclub, Gianni Cossu. Cantore esordisce anticipando al pubblico presente in sala che la sua opera fotografica è  rivolta alla ricerca di una fotografia di strada, con attimi rubati ai passanti, svelandone intimità forse proibite. Il lavoro lascia domande inevase e fissa il momento al posto dell’azione con melanconica fragilità. L’autore  ha poi spiegato anche la scelta accurata della colonna sonora del video , unita in un unico filo conduttore nel musicista Borodin e alla tradizione russa . E’ arrivato poi il momento tanto atteso della visione del video, che alla fine ha riscosso il consenso unanime dei presenti, soprattutto per i ritratti delle persone, capaci di risaltare quel senso di “tristezza”  quasi rassegnata e composta di un popolo che ancora sconta i segni del recente passato.  “Un lavoro nato con una macchina fotografica non Reflex (la Lumix Fz 50) suggeritami da Gianni Cossu – commenta l ‘autore di Bianco in Russia – e  con l’occhio fotografico di mio cognato che mi ha spinto a scattare dei ritratti senza mai mettere in posa i soggetti. Mi affascinava quello che poteva esserci dietro a questi atteggiamenti delle persone colte d’improvviso,  anche per cercare  in qualche modo di capirne le loro storie.  E’ stato a tutti gli effetti uno studio psicologico pressoché identico a ciò mi trovo a fare quotidianamente nella mia professione di medico. Tutti i giorni, infatti, devo capire nel giro di pochi minuti come  relazionarmi con chi mi sta di fronte, osservandone attentamente gli sguardi. Allo stesso modo nel mio progetto fotografico ho voluto dare una profonda attenzione agli sguardi dei passanti, ai silenzi e a tutti quei particolari che ho mostrato in esclusiva per il Fotocineclub di Mantova” .        

Sergio Martini – Fotocineclub Mantova 

“Bianco in Russia” di Maurizio Cantore

Lunedì 11 Marzo 2013 al Fotocineclub di Mantova ospitiamo con immenso piacere Maurizio Cantore che esporrà attraverso un video fotografico le sue opere in bianco e nero, riguardanti scene di vita di strada direttamente dalle fredde terre della Russia. Di seguito vi riporto il commento che l'autore mi ha scritto per introdurre la sua serata.
Andrea Danani - Fotocineclub Mantova

Prima della prima.

Questo l’inizio delle 15 righe che in diretta ti scrivo iniziando alle 22,35 di oggi 27 febbraio.

Sono particolarmente felice per diversi motivi: domani il comico Paolo Rossi viene a trovarci “al lavoro”; ho approfondito alcuni concetti sull’ apropriatezza terapeutica; ho risentito la figlia di un mio paziente carrozziere che oltre 20 anni fa mi ha riparato la vecchia golf; sulla rivista americana Oncologist è appena uscito un nostro lavoro scientifico sul fare musica in oncologia; ho scelto le tre fotografie da inviarti per la mostra dell’11 marzo.

L’11 marzo farò la mia prima mostra fotografica. Non sono in grado di spiegare le mie foto, non ho scuola nè talento specifico: mi ha stimolato alla ricerca, l’amico Gianni Cossu (presidente del Fotocineclub di Mantova, ndr) che nella programmazione in agosto di questo viaggio in Russia, mi aveva suggerito l’acquisto di una nuova macchina fotografica. La Lumix FZ150.

A lui e a lei debbo questa produzione in bianco e nero che mi è piaciuto fare, mi ha dato soddisfazione nel ritocco e mi solletica curiosità circa la risposta che avrò da un pubblico competente come è il vostro. Sarò come spugna che assorbe ciò che avrete voglia di dire.

Fotografia di strada che ruba attimi a chi incontri, svelandone intimità forse proibite. Lascia domande inevase e fissa il momento al posto  dell’azione con  melanconica fragilità.

Arrivederci al giorno 11 marzo.

Maurizio Cantore

QUANDO: lunedì 11 Marzo 2013, ore 21
DOVE: presso il Fotocineclub di Mantova, sala Civica di via Facciotto N. 7, Mantova

Copyright ©Maurizio Cantore

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