Nino Migliori, il Fotocineclub di #Mantova dedica un’intera serata al grande fotografo italiano

Nino Migliori

Lunedì 19 gennaio alle ore 21 la Home Gallery 1 Stile propone, in collaborazione con il Fotocineclub Mantova che ospita l’iniziativa nella sede di via Facciotto, la proiezione del video NINO MIGLIORI, 2012, Visioni d’arte produzione con Cineteca Bologna e Contrasto.

La regista del documentario, Alessia De Montis, ne parla così:

“ Ho provato ad immaginare Nino Migliori visto dall’alto per coglierne tutta la poliedricità. Come se lo spiassimo muoversi tra due coordinate, il Tempo e lo Spazio, concetti che ritroviamo anche nei suoi Lucigrammi.

© Nino Migliori
© Nino Migliori

Nino è come un prisma, che riflette luce in tante direzioni. La visione dall’alto ci permette così di librarci in volo e vedere contemporaneamente tutti i colori che il “prisma Nino” ci trasmette con il passaggio della luce nella sua macchina fotografica.

L’obiettivo è stato cercare di mostrare quanto la sperimentazione e la ricerca di nuove forme poetiche di foto-grafia (intesa etimologicamente come scrittura con la luce) sia per Nino tutt’oggi viva e costante nel suo lavoro, diventando la sua cifra stilistica.

Nino è sempre in cerca di nuove forme di espressione e comunicazione, oltre i limiti del semplice fotografare la realtà attraverso la macchina fotografica”.

La serata, aperta a tutti, sarà introdotta da Mara Pasetti e Gianni Cossu con una breve presentazione del grande fotografo e artista bolognese.

FARE ARTE Creatività e progettualità nella #fotografia contemporanea. A #Mantova arriva il Workshop con SILVIA CAMPORESI

DOVE: Mantova, via Calvi 51, Home Gallery 1 Stile di Mara Pasetti 
QUANDO: sab. 31 gennaio dalle 10 alle 18 
        dom. 01 febbraio dalle 10 alle 18
INFO ISCRIZIONI: hg1stile@gmail.com - 0376.323604
PARTECIPANTI: numero chiuso, massimo 12 partecipanti
Silvia Camporesi, studi per Ofelia

Come nascono le idee? Come passo dal pensiero al lavoro finito – sia esso una singola immagine o un intero progetto?

Di cosa ho bisogno?

Questo workshop è improntato sul tema della progettazione artistica fotografica e riflette su come muoversi nell’intricata strada dei pensieri e delle azioni che conducono alla realizzazione dell’opera.

Obiettivo del workshop è comprendere il modus operandi che sta dietro ogni lavoro artistico.

Ogni passo è fondamentale nella creazione di un’opera. Le strade percorse per arrivare al risultato finale, pur rimanendo nella maggior parte dei casi sotterranee, sono anch’esse parti importanti dell’opera. Durante il workshop cercheremo di rendere visibili questi percorsi.

  1. COME NASCONO LE IDEE

Il primo passo sta nel capire come nascono le idee artistiche, quale il luogo e la suggestione della loro origine (un libro, la scena di un film, qualcosa visto per strada).

Dopo una presentazione personale, in questa prima parte del workshop guarderemo esempi importanti di costruzione di opere presi dalla storia dell’arte e della fotografia.

  1. LA PRATICA ARTISTICA

Inizio della pratica.

Si partirà da uno stimolo comune che permetterà al gruppo di lavorare su un’idea, per mettere a punto il metodo di lavoro. Successivamente ognuno lavorerà individualmente sviluppando un proprio progetto personale.

  1. LA STRADA ARTISTICA
Silvia Camporesi, studi per Ofelia

Il terzo passo è la preparazione della strada per arrivare al progetto: come passo dal pensiero al lavoro finito (sia esso una singola immagine o un intero progetto)?

In questa parte del workshop il lavoro consiste nella costruzione di quaderni nei quali raccogliere pensieri e immagini preparatorie.

L’obiettivo è disporre di tutto il materiale necessario alla realizzazione dell’opera attraverso:

– suggerimenti di idee già esistenti: ricerca tematica su internet, libri ecc. Tutto quello che è già stato fatto in proposito. Ricerca capillare. Stampa e confronto delle immagini.

– personalizzazione, tramite disegno o costruzione dell’immagine/progetto

– abbinare testi e parole. Impreziosire l’idea rendendola più forte. Eventuale aggiunta di disegni o tutto quello che serve per migliorare la comprensione dell’idea.

  1. COSA MANCA?

Ultimi dettagli da definire nella pre-produzione dell’opera:

– elenco materiale necessario | – luogo | – luce | – altre considerazioni

Il quadro per la produzione di un’opera è completo, manca solo l’atto finale, lo scatto, che non sarà preso in considerazione in questa sede

Durata: sabato 31 gennaio ore 10-18 - domenica 1 febbraio ore 10-18
iscrizioni a numero chiuso: minimo 10 massimo 12 partecipanti
 PREZZO DEL CORSO: 180,00 euro

PROPOSTE AGGIUNTIVE

Possibilità di ospitalità in loco presso il B&B 1 Stile (costi a richiesta)

IL WORKSHOP È GIÀ STATO REALIZZATO PRESSO LE SEGUENTI SEDI:

Micamera – Milano

Spazio Labò – Bologna

Istituto Marangoni – Firenze

Galleria Photographica fine art – Lugano

Circolo “il grandangolo” – Carpi

Circolo fotografico Savignanese – Savignano sul Rubicone

Festival ipercorpo – Forlì

Galleria Vision Quest – Genova

Galleria MLB – Ferrara

Saint James Cavalier, Valletta (Malta) – in lingua inglese

Silvia Camporesi
Silvia Camporesi

Silvia Camporesi nasce a Forlì nel 1973 e si avvicina alla fotografia dopo il conseguimento della laurea in Filosofia all’Università di Bologna. Per Silvia il mezzo fotografico è «uno strumento per mettere sotto vuoto le idee», non le interessa cogliere il momento decisivo di una particolare scena, poiché tutto viene studiato e composto: il processo artistico parte da lontano, lo scatto è solo l’atto finale di una serie lunga di passaggi.

Tale approccio le deriva dagli studi di filosofia in cui ha accumulato utili strumenti di elaborazione, l’aspetto analitico la porta ad osservare ciò che la circonda con un occhio critico, in cui il rapporto domanda/risposta entra nel discorso artistico.

Ogni opera realizzata da Silvia è fortemente influenzata da letteratura e cinema poiché «tutto è materiale e si può trasformare in opera. Questo passaggio avviene attraverso i libri. È un metodo che ho creato probabilmente attraverso l’esperienza universitaria, dove era necessario lo studio e un certo tipo di pensiero».

Le opere di Silvia Camporesi si caratterizzano sia per l’aura di atemporalità che le circonda, sia per il particolare uso del bianco: «Il bianco è un colore fondamentale, lo vedo ogni volta come il simbolo di un nuovo inizio. Il colore della pagina intonsa che accoglie nuove idee, il colore della mente quando pensa, il colore della nebbia che avvolge le cose. Il bianco corrisponde alla luce, per questo motivo provo ostilità per il nero-ombra».

I LUOGHI DEL CORSO

Home Gallery
Home Gallery
Palazzo Pasetti
Palazzo Pasetti


Per maggiori informazioni sul corso, contattare Mara Pasetti al numero 0376.323604 o alla e-mail: hg1stile@gmail.com | www.1stile.com

Conosciamo i fotografi del Fotocineclub di #Mantova: Paolo Fiaccadori e Francesca Maccari

Cari amici,  come sapete abbiamo deciso di utilizzare questo spazio del nostro blog ufficiale anche (e soprattutto) per farvi conoscere sempre meglio i soci del Fotocineclub di Mantova ed il loro stile fotografico.

Abbiamo iniziato suggerendovi una selezione di fotografie del nostro associato storico Vanni Favalli ma  questa volta, per la nostra e vostra gioia, vogliamo raddoppiare la “dose”.

Oggi è un piacere per me presentarvi ben due fotografi del Circolo (ah, parentesi, non costringetemi ad usare la parola “fooootooooaaamaaaatoooori” per i non-professionisti perché la reputo insopportabile, e fino a quando non ne verrà inventata una migliore per me chi fotografa è “fotografo”, non fotoamatoretrallallà. ). Dunque vi dicevo dei due fotoam… ehm, fotografi che vi stavo per introdurre. Paolo e Francesca, “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”… no no adesso non esageriamo, sebbene che al Circolo ci si voglia tutti un gran bene, ciò che accomuna Francesca a Paolo (e  me, ndr) è “solo” una grande passione per la Fotografia, sfociata poi in una bella amicizia, arricchita settimanalmente dai nostri incontri serali al FCC, durante i quali si discute,  dove a volte ci trova in disaccordo, dove ci si confronta, si scoprono nuove cose, nuovi autori, si lanciano idee, si dà il La a nuove ed emozionanti avventure echipiùnehapiùnemetta.

Francesca è l’ultima arrivata nel gruppo, Paolo è invece un “Senior”, Francesca è una giovane (considerando che è pure mia coetanea oserei dire, giovanisssssssima) piena di entusiasmo e idee, Paolo è un po’ meno giovane, all’anagrafe, ma nonostante i suoi bianchi capelli e i baffotti sale e pepe, ha dentro un “motore” così vivo e rombante che qualsiasi ventenne/trentenne faticherebbe a rimanergli in scia. Entrambi utilizzano il mezzo fotografico per esprimere le proprie emozioni, per raccontare e far riflettere… lo fanno con freschezza ed efficacia, con quella “spontaneità” che tanto mi piace, con un occhio che dentro a quel mirino sa trasformarsi da ironico a critico, da  impulsivo a riflessivo.

Bando alle ciance, in conclusione, sia Paolo che Francesca mi hanno consegnato un bel gruppetto di fotografie che gradirebbero mostrarvi e che il sottoscritto ha il piacere di rigirarvi così come mi sono arrivate e nell’augurarvi una buona visione di queste gallerie vi ricordo che se siete appassionati di Fotografia e abitate qui nel mantovano è giunta l’ora di investire i vostri lunedì sera in maniera più efficace, divertente e produttiva. Come? Beh…

Ciao a tutti,

Andrea Danani.


PAOLO FIACCADORI (click sulla prima foto per aprire a tutto schermo):


FRANCESCA MACCARI (click sulla prima foto per aprire a tutto schermo):

Il Fotocineclub di #Mantova vi augura Buone Feste e vi dà appuntamento al 2015 sempre all’insegna della #Fotografia

Gallery: L’ultima serata dell’anno del Fotocineclub (foto © Paolo Fiaccadori). Da sempre, come da tradizione è un’occasione per stare assieme augurandoci Buone Feste e per darci appuntamento all’anno nuovo sempre all’insegna della Fotografia. Presto pubblicheremo il calendario degli eventi 2015.

Click sulla prima foto per ingrandire a tuttoschermo

Fotografia: parliamone assieme! Il presidente del Fotocineclub di #Mantova, Gianni Cossu, commenta la serata di Paolo Fiaccadori

Il primo di dicembre abbiamo assistito nella sede del Fotocineclub ad una bella proiezione di foto a tema vario di Paolo Fiaccadori (membro del Circolo).

G. Cossu – Presidente FCC Mantova

Il primo di dicembre abbiamo assistito nella sede del Fotocineclub ad una bella proiezione di foto a tema vario di Paolo Fiaccadori (membro del Circolo).

La street photography che ci ha presentato ha caratteri personali e accattivanti. Lungi dall’essere una grigia e depressa carrellata di momenti metropolitani (un po’ in voga ultimamente), al contrario queste immagini ci trasmettono un sottile, sereno humour, con una piacevole ricerca dell’espressione insolita, del gesto gentile, dell’immagine piacevole.

Il contrasto è intonato al grado di “serietà” predefinito dall’Autore: contrasto basso nella passeggiata rilassata, contrasto alto quando si fa sul serio e magari si rispolvera qualche Grande del passato (Cartier Bresson, Scianna,Erwitt).

Sicuramente un suo pregio è la duttilità nello stile e nelle tecniche, appunto con una consapevole identificazione del fine espressivo e pittorico, al quale adattare modalità e inquadrature. E’ una bella lezione: ogni soggetto richiede un percorso esecutivo personalizzato, con un bagaglio di mezzi pronto per ogni esigenza. Quindi non “lo stile”, ma “a ogni nuovo soggetto io adatto il mio stile”, secondo i dettami del soggetto stesso.

Questa modernità di concezione della fotografia è un  motivo di attenzione per chi aspetta le foto di Paolo e, di converso, uno spunto di riflessione per chi si è incapponito (forse sono su questa strada...) sugli stessi soggetti e sulle stesse tecniche. Non è assurdo pensare che Paolo sia in grado di dare la propria momentanea personalità allo stesso tema, fotografandolo in modo totalmente differente a seconda della propria occasionale interpretazione, pur rimanendo sempre assolutamente riconoscibile come Autore.

Tale pregio (…mi aspetto un aperitivo pagato dal destinatario…) è avvalorato dall’uso discreto e credibile della postproduzione: quindi, un soggetto a più facce NON NELLA FANTASIA, MA NELLA REALTA’. (…Caravatti triplo con quattro acciughine…).

Tale panegirico è solo minimamente offuscato da una serie di foto proposte in numero eccessivo, con alcune ripetizioni (la giostra in multicolor come la cattedrale di Chartre) e qualche insistita ovvietà (i pur piacevoli lombi di tre signore padane, mitragliate dalla Canon del Nostro). Una serata proficua e piacevole, gratificata da applausi e apprezzamenti (…prenderei anche una pizzetta e un risino…).

Ciao a tutti, Gianni.


Di seguito la gallery di alcune delle  foto di Paolo Fiaccadori protagoniste della serata

Click sulla prima foto per ingrandire a tutto schermo

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