“Le mani” & “Six hands The City”: continua la collaborazione tra Fotocineclub di #Mantova e l’oncologia dell’ospedale Carlo Poma

di Segio Martini

 Nell’ambito dei concerti mensili di Donatori di Musica il reparto di Oncologia del Poma è stato il turno del gruppo Six hands The City, concerto di pianoforte a sei mani su un’unica tastiera.

In una sala adiacente c’è stata una esposizione di fotografie sul tema “Le mani” curata dal Fotocineclub Mantova che mensilmente, a supporto dei concerti di Donatori dI musica, espone i propri lavori sul tema del concerto. Le mani uniscono, talvolta dividono, sono segno di gioia, sofferenza, lavorano, pregano, sono il segno di una personalità forte, sono il segnale di qualcosa di profondamente vissuto. Nel concerto di Six hands The City Loredana Ferriano, che ha conosciuto l’eperienza vissuta dai pazienti di Oncologia e lo ha confessato commossa, Paolo Savio e Federico Fuggini hanno esguito a sei mani brani di Mozart, Rachmaninoff, Debussy, Litz, Piazzolla, Cornick e Brown. suscitando grandi consensi nella sala dove hanno eseguito il concerto. Un’ora di pianoforte dove hanno alternato pezzi classici a pezzi più moderni con una particolare bravura nell’eseguire i brani di Astor Piazzolla alternandosi nelle posizioni al piano. Un lavoro di mani perfettamente in sincronia e con un risultato finale davvero eccellente dopo la presentazione pezzo per pezzo deio brani che man mano sono stai eseguiti. Per Loredana Ferriano il piano e la musica ha rappresentato il suo modo di reagire alla malattia. ” So quello che provate qui e io ho reagito al dolore attraverso il pianoforte e ognuno trova un modo diverso di farlo. Sono stata operata al braccio e i medici mi dicevano che avrei avuto problemi a continuare a suonare ma ho deciso di fondare questo trio e se non avessi avuto quei problemi questo trio non sarebbe mai nato”.

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Conosciamo i fotografi del Fotocineclub di #Mantova: Giovanni Fortunati

di Gianni Cossu – Presidente del FCC di Mantova

Giovanni Fortunati è a tutt’oggi uno dei più validi e moderni esponenti della fotografia mantovana. Le sue opere hanno da sempre la caratteristica di non essere scontate nè nella tecnica nè nei soggetti, suscitando sempre attenzione e curiosità all’annuncio di nuove esposizioni. La sua passione e la capacità di trasfonderla in immagini ha dato i suoi primi risultati più di mezzo secolo fa, con apparecchi fotografici che richiedevano una grande dose di abilità per cavarne qualcosa di buono. E lui ci è sempre riuscito. Ritratti, reportage, architettura, paesaggistica, fino ai più recenti astrattismi ed elaborazioni digitali: il percorso fotografico del nostro Presidente Onorario è un trattato di storia primitiva, antica, contemporanea e …  spaziale. Ha implementato e riversato nella sua produzione le più recenti e innovative tecniche elettroniche, sempre con il gusto e la finezza compositiva di cui solo un artista esperto e sensibile come lui può disporre. Godiamoci le sue foto… e impariamo!
Vai Giovanni!

GIOVANNI FORTUNATI

“Dal fondo del Silenzio” (click sulla prima foto per ingrandire)

“Sali in macchina e scatta!”, parte la nuova iniziativa del Fotocineclub di #Mantova aperta tutti

Foto © Andrea Danani
Foto © Andrea Danani

Parte ufficialmente la nuova iniziativa fotografica del Fotocineclub di Mantova aperta a tutti: dopo il grande successo di “Cara Mantova ci mostri il lato B” dello scorso anno (moltissime le fotografie raccolte e poi pubblicate), è ora il turno di Sali in macchina e scatta!

Pochissime le regole da seguire….

… ecco cosa devi fare per inviarci le tue fotografie


SALI IN MACCHINA E SCATTA! – COME PARTECIPARE:

Il gioco fotografico è molto semplice si tratta di fotografare situazioni dall’interno dell’automobile facendo in modo che questa sia sufficientemente evidente nell’immagine includendo un finestrino, un poggiatesta, uno specchietto retrovisore, un sedile o quello che volete.

Naturalmente potete rivolgere l’obbiettivo anche verso l’interno dell’auto mettendo maggiormente in risalto questa piuttosto che l’ambiente esterno, potete includere l’autista e gli altri passeggeri.

Non è necessario poi che sia un automobile, potrebbe essere un camion, un autobus, un furgoncino ecc., l’importante che sia un mezzo a 4 ruote (no motorini, biciclette, treni ecc…) e non è nemmeno necessario che la macchina sia in movimento, potete fotografare tranquilli con la macchina ferma al parcheggio.

Insomma si tratta comunque di creare un’immagine interessante usando gli elementi dell’automobile stessa a sostegno della composizione dell’immagine.

Ogni mezzo fotografico è consentito: dal cellulare, alla macchina a banco ottico con lastre formato 13×18 cm.

Possiamo anche andare a scartabellare nei nostri archivi fotografici se non vogliamo fare la fatica di muoverci.

Ovviamente, per chi si muove, il consiglio è quello che l’auto sia nelle salde ed attente mani dell’ autista e voi siate il passeggero.

Non c’è bisogno di fare lunghi viaggi, abbiamo fatto qualche esperimento e abbiamo visto che si ottengono immagini interessanti senza andare oltre cinque chilometri da casa.

Se però volete andare in Cina fate voi.

Il gioco è aperto a tutti i giovani da 99 anni in giù con l’unico obbligo di mettere un “like” alla nostra pagina Facebook.

Nessun premio se non il divertimento di partecipare, ma alla ripresa autunnale degli incontri del Fotocineclub dedicheremo una serata di proiezione delle immagini più belle, più divertenti e significative.

Siate creativi! non c’è solo lo specchietto retrovisore.

COME INVIARE LE TUE IMMAGINI?

1) pubblicandole direttamente nella nostra bacheca Facebook

2) inviandole a info.fotocineclubmantova@gmail.com indicando il tuo nome e cognome

 Buon divertimento!

NB: un suggerimento che vi diamo per prendere qualche spunto è visionare lo splendido lavoro di un grande maestro della fotografia come Lee Friedlander. Il grande fotografo statunitense, infatti, creò delle serie di fotografie pazzesche direttamente dalla propria automobile…

Non chiamatelo Creativo!

di Francesca Maccari

(foto di copertina © Francesca Maccari)

creare

cre·à·re/

transitivo
  1. 1.
    Produrre dal nulla, fornire dell’esistenza.
    “In principio Dio creò il cielo E la terra, poi nel suo giorno Esatto mise i luminari in cielo E al settimo giorno si riposò”
  2. 2.
    Fondare, istituire, costituire.
    “c. un partito”
     
  3.  
  4.  
  5.  

intransitivo pronominale

  1. 1.
    Sorgere, formarsi, determinarsi.
    “si è creato un malinteso”

 

creativo

cre·a·tì·vo/
aggettivo e sostantivo maschile
  1. 1.

    aggettivo

    Pertinente alla realizzazione di un’opera dell’ingegno.
    “processo c.”
     
  2. 2.

    sostantivo maschile

    . L’esperto cui viene affidato il compito della ideazione dei testi e della scelta delle foto e dei disegni per una campagna pubblicitaria.

Non mi piace il termine “creativo”, o perlomeno lo trovo inappropriato al campo semantico del fotografo.

Mettiamo ad esempio la fotografia di reportage: la foto non si crea, ma si osserva qualcosa e lo si riporta  più o meno fedelmente.

La fotografia di paesaggio: con l’aiuto di una buona tecnica e una buona ottica si riescono a trasformare immagini paesaggistiche davvero mozzafiato.

La fotografia di still-life: giocare con le luci, la composizione degli oggetti, trovare l’angolatura giusta per rendere un oggetto morto un oggetto fotografico interessante.

Il fotografo crea?

Creare ha un’accezione divina, e di grande solitudine. Dal nulla Dio creò il cielo e la terra eccetera eccetera.

Il fotografo non è mai solo. Il fotografo usa un mezzo, che è la macchina fotografica, e trasforma le immagini percepite dal proprio sguardo in immagini fotografiche. Come può essere definito “creativo” un fotografo? Non coglie forse ciò che già esiste per trasformarlo o immortalarlo fedelmente?

E’ proprio ciò che mi piace della fotografia, questo suo limite, entro il quale essa deve esprimersi: il limite della trasformazione della realtà, della situazione in cui si trova. Il fotografo non è un artista con l’idea di un quadro o una scultura in testa e che, dal nulla, lo crea giocando coi colori, pennelli, scalpelli, o materia (la tela del quadro, la densità della tempera, l’acqua, la sabbia, il gesso, la creta…) .

Mi piace pensare che il fotografo abbia un occhio aperto sulla realtà, e l’altro aperto in se stesso (poi c’è il terzo occhio, definizione in termini buddisti della macchina fotografica). L’uso complementare di entrambi gli occhi è indispensabile alla produzione di una fotografia, che altro non è che la visione propria del fotografo sulla realtà. La fotografia è la realtà attraverso i suoi occhi. Non ha creato proprio nulla, ha solo mostrato cosa vedono e cosa sentono i suoi occhi (sempre che mi venga concesso dire che gli occhi “sentono”).

Non definirei creativo il fotografo, ma piuttosto un “trasformativo”. Ed è proprio questo che rende il ruolo del fotografo così affascinante: nessuna supponenza divina, nessuna velleità creativa, lui lo sa che nulla gli viene dal nulla. Ha bisogno della realtà, ha bisogno delle luci e dei bui, ha bisogno di uscire dai propri pensieri creativi per scontrarsi con una qualsiasi cosa reale pur bidimensionale.

Deve per forza partire da un punto dentro l’insieme chiuso della realtà, e trasformare i vari punti di questo insieme per poterne uscire e trovarsi nell’infinito campo dell’irreale.


Vuoi dirci la tua? Scrivici a info.fotocineclubmantova@gmail.com

Le gallerie fotografiche del “7×7”

Ogni mese il FCC di Mantova propone la serata “7×7” dove 7 fotografi (8 in questo caso) soci del circolo portano 7 scatti personali da sottoporre alla critica del pubblico in sala. Quello che ne scaturisce è sempre un interessante dibattito frutto delle diverse sensibilità dei presenti. Di seguito pubblichiamo tutte le gallerie del 7×7 del 2 Febbraio.

Hanno partecipato:

– Francesca Maccari
– Luca Giubertoni
– Laura Savazzi
– Renzo Gatti
– Ilario Tanadini
– Rosy Fezzardi
– Massimo Pignoli
– Giuseppe Tripodo

Calendario attività del FCC


Francesca Maccari 

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Luca Giubertoni

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Laura Savazzi

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Renzo Gatti

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Ilario Tanadini

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Rosy Fezzardi

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Massimo Pignoli

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Giuseppe Tripodo

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