Penne o pennelli? Lunedì 9 Gennaio 2017

Gianni Cossu

Esperimento di creatività a colori dal variopinto mondo degli uccelli

…Da molti dsc_0646anni passo ore solitarie e serene in capanni attrezzati per il bird watching e la fotografia naturalistica. Dal corposo bagaglio di fotografie di animali ho raccolto vari spunti per una serie espositiva inusuale. Siamo abituati a foto, anche di qualità elevatissima, ad animali nel loro habitat, con il preciso intento di riprodurre compiutamente il
maggior numero possibile di caratteristiche estetiche e comportamentali del soggetto: foto utili a fini culturali e didascalici, foto “istruttive”. Gli uccelli sono una nicchia di Natura della quale il Creatore può a buon diritto menar vanto: colori inimmaginabili, forme armoniose e sinuose, espressioni evocative di immaginari caratteri o pulsioni, un bagaglio inesauribile per un alfabeto generoso, tutto da comporre. Quindi non più un vivente da riprodurre e divulgare, ma un grande recinto di forme e cromatismi a cui attingere.

I propositi e le chiavi di lettura per questo impegno, ammetto, presuntuoso sono prima di tutto di ordine estetico e formale.

Innanzi tutto, questi uccelli, ai quali va il mio gratuito ma sincero ringraziamento, sono per lo più riprodotti parzializzando la loro figura, per una estrazione diI propositi e le chiavi di lettura per questo elementi lineari o cromatici utili al progetto. E qui va puntualizzato un discorso a parte sugli occhi di questi volatili: gli occhi da sempre sono il polo di attrazione di ogni spettatore e pertanto il vero, indiscusso centro di interesse. Pertanto in alcune foto, soprattutto di rapaci, sono
enfatizzati nell’immagine, lasciando a colori e forme circostanti, comprensivi di uno studio personalizzato dello sfondo, il compito di incorniciare il magnetico sguardo. In altre immagini, in verità più attinenti al progetto enunciato, gli occhi sono stati estromessi dall’immagine, proprio per enfatizzare le altre caratteristiche del protagonista.

Altro parametro che mi ha guidato nella selezione e nella post-produzione (credetemi, assai moderata) è stato disporre un buon rapporto tra soggetto e sfondo. dsc_4899Il soggetto ha una concentrazione di motivi di interesse che lo rendono l’istintivo bersaglio dell’attenzione di chi guarda. Ma lo sfondo va curato con pari perizia. Ritengo che l’ ambientazione abbisogni di magnetismi propri per equilibrarsi con il soggetto, in un rapporto complementare sia quantitativo che qualitativo. Cerco di spiegarmi: quanto più è attraente il soggetto, tanto più lo rimpicciolisco compensando quindi con l’aumentata estensione dello sfondo. Inoltre, tanto più è ricco di forme e colori il soggetto, tanto meno lo sfondo dovrà essere attraente, per non modificare comunque una gerarchia di captazione che è di diritto patrimonio del soggetto. E poi: attinenza cromatica tra l’uno e l’altro, con un accostamento di colori e forme, anche sfuocate, accettabile e coerente come quando si abbina una cravatta ad una giacca di tweed.

Non  dimentichiamo poi la lezione della Rivoluzione Francese, dove i pochi fulgidi Regnanti furono sopraffatti dalla massa non più opaca e renitente del popolo francese. A volo d’uccello (che spirito…) teorizziamo che, qualora il soggetto NON abbia caratteri di particolare attrazione, allora l’Autore caricherà l’ancillare quinta teatrale di sfuocati eterei, di pastelli sgargianti, di texture di onde di stagno, di tremolanti evocazioni impressionistiche. In breve: l’uccellino diventa il paggio di uno sfondo intrigante e  prorompente, che pertanto si accaparra il ruolo di protagonista vincitore. La foto del merlo ne è un esempio.

In alcuni soggetti ho cercato di esaltare la caratteristica più affascinante degli uccelli: il volo. E quindi ali e remiganti sono proposte come meraviglie leonardesche che non possono che stupire noi bipedi terrestri.

La coerenza sarà anche una bella cosa ma, concorderete, è noiosa.

Ed ecco che saltuariamente non ho potuto resistere a mostrarvi in mezzo busto le forme e i ceselli piumati di falchetti, anatre, passerotti.

Un altro aspetto, non ultimo, di queste mie realizzazioni è la ricerca della massima definizione possibile. Gli scatti in apparecchio Nikon a pieno formato sono stati aumentati nell’incisione in post-produzione, con lo scopo di trasmettere il più fedelmente possibile le micrometriche meraviglie di queste fattezze.

A chiosa di queste righe, vi pongo una domanda alla quale vorrei rispondeste dopo aver visto le mie fotografie: ma come si può sparare ad un uccello? Come può un indice su un grilletto recidere la vita di una piccola, stupenda anatra per fare un ragù per le tagliatelle? E come può una mano avida rubare dal nido le uova di un’aquila reale per venderle a un falconiere che ne farà un ergastolano finchè il povero uccello avrà vita? Leggo tristezza nelle pupille di falchi e gufi che ho fotografato e tristezza e rimorso mio per appartenere al genere che si permette di dominare e sopprimere queste affascinanti, delicatissime creature.

Ringrazio per l’attenzione a queste righe e a queste foto e per eventuali commenti che ascolterò con attenzione.

Gianni Cossu
Mantova 2017

Riparte la stagione fotografica 2015/2016 al FCC di #Mantova: il via lunedì 21 settembre

Finalmente si riparte!

È stata un’estate all’insegna del caldo soffocante ma ora che l’autunno è alle porte è arrivato anche il momento di ricaricare le batterie delle nostre macchine fotografiche: riparte infatti la stagione al Fotocineclub di #Mantova.

Tante le novità di CALENDARIO in questa nuova stagione: da segnalare senz’altro le serate interamente dedicate alla proiezione di film che si sono distinti per la loro fotografia. Confermate anche le serate-dibattito chiamate “7×7“, dove sette autori mostreranno al pubblico in sala 7 loro fotografie da poter commentare tutti assieme. A dicembre avremo anche una serata speciale, di giovedì, dedicata interamente al reportage-fotografico sulle piccole attività artigianali del nostro territorio. La serata si svolgerà presso la storica autofficina Bruno Testi, che per l’occasione diventerà una vera e propria sala d’esposizione fotografica e luogo di dibattito. Avremo come sempre moltissimi ospiti che ci mostreranno i loro più recenti lavori…

Insomma, la nuova stagione riparte sicuramente alla grande, all’insegna (come sempre) della buona fotografia!

Sei un appassionato di #Fotografia e vorresti entrare a far parte del FCC o semplicemente partecipare alle nostre serate? QUI ti spieghiamo come fare….

Arrivederci tutti il 21 settembre!

“Fotografia e pittura”: il 4 maggio grande serata aperta a tutti al FCC di #Mantova

Selfie Cossu

Gianni Cossu – Pres. FCC

Lunedi 4 maggio presso il Fotocineclub di Mantova si tratterà del rapporto tra pittura e fotografia. Partendo da mie conoscenze assolutamente basilari e accessibili da qualsiasi testo delle medie inferiori sulla storia dell’arte, propongo una rilettura delle opere pittoriche dal ‘600 ad oggi con un criterio da discente “fotografico”. I grandi del passato (Caravaggio, gli Impressionisti, Picasso e tanti altri fino a Magritte ed numerosi ancora) offrono spunti per un  intrigante parallelismo con tematiche e tecniche fotografiche, da una fonte di approfondimento stimolante e colta. Vedere con occhi e pennello e, d’altra parte, con obbiettivo e sensore ha molti punti in comune e la istintiva reverenza per i Mostri Sacri di entrambe le Arti va superata con le conoscenze già acquisite e rodate che ogni nostro Socio può vantare. Una proposta discorsiva e, mi auguro, stimolante, con l’audacia che solo i dilettanti possiedono e la voglia di imparare che i nostri affiliati hanno, negli anni, concretizzato in opere sempre più belle e mature. Tavolozza e reflex: non uno scontro ma un’alleanza, Al 4 maggio. Au revoir.

Gianni Cossu – Presidente del Fotocineclub di Mantova

Ricordiamo che la serata è aperta a tutti, anche per i non soci del Circolo Fotografico.