I nostri “Quadri da un’esposizione”: il Fotocineclub interpreta la musica di Modest Petrovič Musorgskij

foto © Andrea Danani

Gianni Cossu Presidente del FCC di Mantova

“Quadri da un’esposizione” i suggerimenti di Gianni Cossu, Presidente del FCC di Mantova  


Cari amici fotografi, preziosi interpreti del bello e del brutto, di sogni, polvere e volti, di quello che oggi c’è e domani è già diverso, buone feste.

Petrovič Musorgskij

Petrovič Musorgskij

E per darvi un’ occasione per scacciare la noia, vi presento la mia personale interpretazione della proposta di illustrazione dei Quadri di Musorgskij. Ricordiamo che il giorno 23 gennaio un pianista eseguirà i “Quadri” nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di Mantova. Alla fine del concerto, il pubblico potrà vedere le nostre fotografie ispirate a ognuno dei Quadri . L’ opera, celebre e maestosa nella versione orchestrale elaborata da Ravel (che vi consiglio come spunto di ispirazione), è dettagliatamente documentata su Wikipedia ( “Quadri da un’esposizione”) che dà una base già sufficiente per trarre delle idee.

Vorrei aggiungere alcune considerazioni pratiche. I quadri sono di soggetto vario, per tanto non sono così “russi” come si potrebbe pensare. Il carattere slavo è immanente nella musica dell’Autore, e non si può ignorare, ma d’altra parte sentiamoci facoltativamente esentati dall’includere tipici caratteri di quella Terra (la neve, le lande sconfinate, le chiese ortodosse, occhi asiatici e baffoni, ecc.). E a riuscirci, sarebbe meglio scattare seguendo non solo il soggetto, ma questo stesso strettamente legato alla musica che lo accompagna.

Uno gnomo cattivo non sarà mai Cucciolo ma semmai Brontolo, oppure una ruga cattiva immersa in un nero assoluto.

Il castello non è russo ma italiano: potrebbe essere anche uno dei castelli della nostra bella città, ma mi lascerei più ispirare dall’atmosfera di incantato e dormiente mistero che la musica suggerisce, magari con ricordi polverosi di un lontano nobile passato.

Il litigio dei fanciulli è facile e rimanda proprio a facce di monelli in baruffa (o no?).

Bydlo è un pesante carretto di contadini che arranca presso lo spettatore (I carretti in HDR di Marco Ongari?).

Pulcini nei gusci. Perchè no? E dei neonati che gugolano non sono forse dei pulcini?

Samuel Goldenberg e Schmuyle sono due ebrei polacchi, uno enorme e l’altro piccolo e caricaturale. Avanti con le ricerche!

Il mercato (Limoges) è una meraviglia: comari bisbetiche che battibeccano e strepitano: un piatto ricco!

Catacombe… Cimitero degli ebrei?

Baba -Yaga la strega: ho un’idea ma stavolta me la tengo …

La grande porta nella capitale di Kiev: troviamo il massimo della maestosità, della possanza architettonica, del manufatto come esibizione di potere.

Direi di portare per il 23 gennaio almeno un quadro (meglio di più, se possibile) ciascuno, per poi raggruppare tutte le opere (selezionate) a lavoro completato e magari allestire una mostra. Sarebbe utile tenere i nomi dei Quadri in un piccolo appunto da consultare in fretta, visto che molti soggetti possono essere colti casualmente per strada.

L’opera di Musorgskij è splendida e potrebbe essere la prima occasione per altre simili esperienze. Vedremo. Ancora buon lavoro e buoni scatti. Ci vediamo il 15 dicembre al Circolo. Ciao. Gianni

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