Camera Collection 4 – Vest Pocket #Kodak Autographic (1912-1926)

1912Kodak presenta sul mercato la pellicola 127 unitamente alla fotocamera “Vest pocket Kodak” cui è destinata.
 La versione “Autographic”  arriva nel 1915 ed ha la particolarità di poter impressionare sulla pellicola (fotogramma per fotogramma) delle annotazioni relative alle singole prese. Per far questo è necessario l’ utilizzo di una pellicola specifica (nel nostro caso  la A-127) sul cui supporto di carta protettiva si incidono (in una apposita finestrella e con uno stilo in dotazione) i dati da memorizzare; si espongono le incisioni alla luce diretta del sole ed i suddetti dati vengono impressionati sui relativi fotogrammi.
La caratteristica della “Vest pocket Kodak” che più colpisce, è il suo ingombro ridottissimo (foto 01), ma questo è solo uno dei vari aspetti positivi  che troveremo analizzando in dettaglio questa “folder”.
Facciata anteriore (foto 02-09).
Al centro della facciata anteriore troviamo il gruppo obiettivo-otturatore-diaframma.
Il diaframma prevede quattro posizioni indicate con i numeri 1-2-3-4. Le misurazioni da me effettuate (ovviamente approssimative per non smontare la fotocamera) e confermate da ricerche su Internet, mi fanno ritenere verosimili le seguenti corrispondenze:
1 = f/11
2 = f/16
3 = f/22
4 = f/32
lunghezza focale obiettivo = 75 mm
Subito sotto il diaframma troviamo l’ otturatore che, essendo posto davanti all’ obiettivo, lo protegge da graffi e polvere. I tempi di scatto forniti (foto n 09) sono i seguenti: 1/25 sec. – posa B – posa T- 1/50 sec.
Al di sopra del gruppo otturatore/obiettivo/diaframma si trova la lente frontale del mirino a specchio (foto 02-08); il corpo di detto mirino è posizionato sul retro della piastra portaottica e può ruotare di 90° per consentire inquadrature verticali e orizzontali.
Sempre sul retro di detta piastra, vi è il pulsante di scatto situato alla stessa altezza del mirino ma spostato sulla parte destra.
Nella parte inferiore interna della piastra si trova un piedino metallico che, ruotato di 90°,  permette l’ appoggio in piano della fotocamera (foto 04-05), per prese con posa B e T. Detto piedino riporta anche il numero di serie della fotocamera.
Fondello laterale di destra (foto 05-01).
E’ amovibile (foto 10) per consentire il caricamento della pellicola che avviene introducendo contemporaneamente negli appositi vani,entrambi i caricatori ( quello vergine e quello ricevente) già collegati fra di loro dalla pellicola (sistema simile a quello di Leica).
A metà del fondello, un pulsante di sblocco consente l’ apertura o la chiusura del fondello stesso.
La farfalla di avanzamento pellicola si trova nella parte alta del fondello.
Fondello laterale di sinistra (foto 03-04).
Riporta la scritta in rilievo “VEST POCKET KODAK”
Facciata posteriore (foto 06-07).
Un disco amovibile (per eventuali lavori di pulizia e/o manutenzione) si trova al centro della facciata, ed ospita la solita, classica finestrella in plastica trasparente rossa per il controllo dell’ avanzamento pellicola.
Poco sopra troviamo la finestrella per l’utilizzo “autographic” con l’ alloggiamento dell’ apposito stilo; in aiuto agli utenti distratti vi è impressa la scritta: “USE AUTOGRAPHIC FILM NO. A-127.”.
Considerazioni finali.
La fotocamera riporta il numero di serie 1751884, è stata fabbricata nello stabilimento di Toronto (Canada) e ritengo appartenga alle ultime produzioni della “Vest pocket Kodak” (ho letto di un totale di circa 1750000 pezzi prodotti).
La produzione è cessata nel 1926 ma l’ esemplare esaminato porta bene i suoi anni: i segni del tempo sono visibili sotto forma di ossidazione, solo nel disco amovibile della facciata posteriore e nel piedino di appoggio della piastra portaottica; per il resto le condizioni d’ uso  sono da considerare ottime e tutto funziona senza inceppamenti e con la massima fluidità.
Cercando a tutti i costi di trovare qualche punto negativo, lamenterei la mancanza di un attacco per treppiede e la presa per lo scatto flessibile.
Giorgio Sacchi – Fotocineclub Mantova

Il #fotocineclub di #Mantova conclude la stagione 2012-2013: le ultime news

logofccUltimi appuntamenti col Fotocineclub Mantova dopo un anno ricco di incontri atti ad approfonire la passione per la fotografia. Tra attività dei membri del club ed ospiti illustri lo scopo principale è quello di apprendere tecniche  e segreti dell’arte del click. Lunedì 10 la presentazione di Marco Ongari di tre esercitazioni creative e spettacolari sul tema “Non solo fumo, ma anche acqua e olio” mentre lunedì 17 si chiudono le attività del fotocineclub con la cena sociale. Si riprenderà a metà settembre con un calendario già in allestimento (a presto le news, seguiteci anche sul nostro profilo Facebook, e Twitter). Potrete inoltre apprezzare tutte le novità del circolo fotografico anche attraverso il sito internet (www.fotocineclubmantova.com), curato dal nostro Andrea Danani,  con fotografie dei soci e l’aggiornamento su tutte le iniziative e le mostre che hanno per oggetto la fotografia, un supporto aggiornato per tutti gli appassionati.  Per quanto concerne le mostre, Attilio Gavioli   e Alberto Mazzocchi presentano, invece, “Vegetalia” al Baratta fino al 20 giugno. Prosegue anche il ciclo di esposizioni alla Comet a Levata dove, ogni 15 giorni, due soci del fotocineclub espongono le loro opere fino al 20 luglio. Da sabato 8 giugno fino a sabato 22 giugno espongono Andrea Danani e Paolo Fiaccadori. Da sabato 22 giugno a sabato 6 luglio sarà il turno di Nadia Fabris e Sergio Martini. A concludere il ciclo alla Comet esporranno le loro foto Rosy Fezzardi e Giovanni Fortunati dal 6 luglio al 20 luglio. In attesa di ripartire a settembre con nuove idee.

Tutti gli interessati e appassionati di fotografia che volessero partecipare attivamente alle attività del fotocineclub di Mantova,  possono contattarci in qualsiasi momento, vi aspettpiamo: contatti

Sergio Martini – Fotocineclub Mantova