“La passione in uno scatto” di Tina Modotti

“La passione in uno scatto” di Tina Modotti

Il Fotocineclub di Mantova vuole segnalarvi la mostra fotografica dedicata all’eclettica artista Tina Modotti, in quest’occasione in veste di fotografa. “La Passione in uno scatto” per comprendere meglio la passione che si impossessava di una donna capace di ‘ubriacarsi di desiderio, anelare di soddisfarlo, e contemporaneamente temerlo, rimandarlo’ (tratto da L’Espresso)

QUANDO: dal 14 marzo al 07 aprile 2013
DOVE:  auditorium Parco della Musica, Roma

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Voglia di fuga da se stessi in “Dependency” di Giovanni Presutti

Voglia di fuga da se stessi in “Dependency” di  Giovanni Presutti

Il Fotocineclub di Mantova vuole segnalarvi la singolare esposizione fotografica di Giovanni Presutti. I suoi scatti, ritratti e ambientazioni, parlano di alienazione e di voglia di scappare da se stessi. “Il mio obiettivo è ricercare la nostra parte borderline e rappresentarla in un modo paradossale” spiega l’autore. Fotografie che parlano di dipendenza come strumento di sopravvivenza e di comportamenti sopra le righe come disvelamento di debolezze e fragilità” (Giovanni Presutti).

QUANDO: fino al 07 aprile 2013
DOVE:  Torino, negli spazi di Una stanza per la Fotografia (corso Moncalieri 238). A cura di Daniela Trunfio.

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#Mantova è Patrimonio dell’umanità. E chi se ne frega (parte I)

Il Fotocineclub questa volta vuole porre l’attenzione sulla nostra amata città, Mantova. Un piccolo gioiello della Lombardia cui, di recente, è stato anche insignito del prestigioso “titolo” UNESCO di Patrimonio dell’Umanità. Indubbiamente stiamo parlando di un pezzo unico al mondo; un concentrato di storia, cultura e bellezze architettoniche di valore incalcolabile. Tutti noi fotografi mantovani (professionisti e non) abbiamo nei nostri archivi almeno uno scatto del famosissimo profilo della città dei Gonzaga, magari ritratto al tramonto e con una luce magnifica riflessa dal Lago di Mezzo. Un dipinto.

Profilo di Mantova  (foto ©Alberto Mazzochci)
Profilo di Mantova (foto ©Alberto Mazzocchi)

La bellezza mozzafiato di Mantova non ci deve però distogliere da alcuni particolari molto poco “Unesco-style”, che l’occhio di un fotografo, anche se amatore, non può far finta di ignorare. Il nostro Alberto Mazzocchi (autore degli scatti), ad esempio, passeggiando per il centro storico non ha potuto fare a meno di fotografare alcuni angoli della città che stonano decisamente con quella stupenda cartolina che vi abbiamo mostrato all’inizio del post. Graffiti sui muri, scritte con bombolette spray e vecchie bacheche informative fatiscenti sono solo alcuni esempi che vogliamo mostrarvi in questo primo assaggio della nostra ricerca fotografica non convenzionale di Mantova.

“Noi foto-amatori non possiamo non segnalare quelle situazioni che non sono assolutamente accettabili in una città, soprattutto in una che si fregia del titolo di Città dell’UNESCO. O pensiamo di vivere in un mondo perfetto, privo di  situazioni negative, di brutture?” (Alberto Mazzocchi)

Precisiamo che con questo argomento il Fotocineclub  non vuole affatto insinuare che Mantova non meriti il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità, anzi, tra i nostri obbiettivi (oltre quello di mostrare una Mantova differente dalle solite trite e ritrite cartoline) c’è proprio quello di sensibilizzare abitanti e turisti affinchè il nostro piccolo gioiellino venga  “coccolato” con le dovute attenzioni…

Andrea Danani – Fotocineclub Mantova

Grande soddisfazione per “Bianco in Russia” di Maurizio Cantore

Grande soddisfazione per “Bianco in Russia” di Maurizio Cantore

Di seguito vi pubblichiamo il resoconto della bellissima serata di un esordiente nel mondo fotografico, il dott. Maurizio Cantore, primario dell’Oncologia dell’Ospedale di Carrara e protagonista questa volta di un progetto fotografico  nelle fredde terre della Russia. Un insieme di scatti di strada, soprattuto ritratti, frutto di una ricerca psicologica che Cantore ha voluto paragonare alla sua quotidiana professione di medico. La serata si è svolta lunedì 11 marzo alle 21 presso il Fotocineclub di Mantova in via Facciotto 7. Andrea Danani – Fotocineclub Mantova

Il dott. Maurizio Cantore, primario dell’oncologia dell’Ospedale di Carrara,  è stato ospite lunedì 11 marzo del Fotocinceclub di Mantova in una serata speciale (“Bianco in Russia”) che lo ha visto esordire nel mondo della fotografia. Le sue opere fotografiche (in rigoroso bianco e nero) si sono focalizzate su scene di vita “rubate” per strada in un  recente viaggio a San Pietroburgo assieme presidente del Fotocineclub, Gianni Cossu. Cantore esordisce anticipando al pubblico presente in sala che la sua opera fotografica è  rivolta alla ricerca di una fotografia di strada, con attimi rubati ai passanti, svelandone intimità forse proibite. Il lavoro lascia domande inevase e fissa il momento al posto dell’azione con melanconica fragilità. L’autore  ha poi spiegato anche la scelta accurata della colonna sonora del video , unita in un unico filo conduttore nel musicista Borodin e alla tradizione russa . E’ arrivato poi il momento tanto atteso della visione del video, che alla fine ha riscosso il consenso unanime dei presenti, soprattutto per i ritratti delle persone, capaci di risaltare quel senso di “tristezza”  quasi rassegnata e composta di un popolo che ancora sconta i segni del recente passato.  “Un lavoro nato con una macchina fotografica non Reflex (la Lumix Fz 50) suggeritami da Gianni Cossu – commenta l ‘autore di Bianco in Russia – e  con l’occhio fotografico di mio cognato che mi ha spinto a scattare dei ritratti senza mai mettere in posa i soggetti. Mi affascinava quello che poteva esserci dietro a questi atteggiamenti delle persone colte d’improvviso,  anche per cercare  in qualche modo di capirne le loro storie.  E’ stato a tutti gli effetti uno studio psicologico pressoché identico a ciò mi trovo a fare quotidianamente nella mia professione di medico. Tutti i giorni, infatti, devo capire nel giro di pochi minuti come  relazionarmi con chi mi sta di fronte, osservandone attentamente gli sguardi. Allo stesso modo nel mio progetto fotografico ho voluto dare una profonda attenzione agli sguardi dei passanti, ai silenzi e a tutti quei particolari che ho mostrato in esclusiva per il Fotocineclub di Mantova” .        

Sergio Martini – Fotocineclub Mantova 

La #fotografia erotica di Helmut Newton

La #fotografia erotica di Helmut Newton

Il fotocineclub di Mantova vi vuole segnalare una interesante mostra fotografica di Helmut Newton, il famoso fotografo di moda. Le fotografie esposte sono tratte dai tre libri di Newton «White women», «Sleepless Nights» e «Big nudes» degli anni '70 che mettono in mostra il profondo amore dell'autore per l'estetica e senza dubbio per il bianco e nero. Di seguito vi proponiamo la descrizione della mostra tratta dal sito del Corriere della Sera

DOVE: Roma, Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale 194
QUANDO: dal 06 marzo al 21 lungio 2013
 Andrea Danani - Fotocineclub Mantova
Helmut Newton: White women, Sleepless, Big Nudes

TRE LIBRI – Con 200 immagini molte delle quali sono nudi in formato naturale, il fotografo che negli anni della rivoluzione sessuale inventò la nuova fotografia di moda, è in mostra fino al 21 luglio. Dal titolo «White women», «Sleepless Nights» e «Big nudes» le foto in mostra sono tratte da tre libri pubblicati da Newton negli anni ’70, un percorso espositivo che svela la personalità del fotografo amante dell’estetica e del bianco e nero.

L’ARTE DELLA FOTOGRAFIA – «Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare. Questi sono i tre concetti che riassumono l’arte della fotografia» disse Newton in un’intervista rilasciata a Frank Horvat nel 1986. «Il mio lavoro come fotografo ritrattista è quello di sedurre, divertire e intrattenere. Nelle mie foto non c’è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo».

DA BERLINO ALL’AUSTRALIA – La mostra giunge a Roma dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum Für Fotografie di Berlino, città di Helmut Newton. Nato nel 1920, il fotografo di origini ebraiche dovette scappare dalla persecuzione antisemita nel 1938 per trasferirsi in Australia dove nel 1946 ottenne la cittadinanza e cambiò il nome tedesco (Neustadter) in Newton. Nello stesso anno conobbe June Browne, attrice che diventò poi fotografa con il nome di Alice Springs (dall’omonima città australiana).

PARIGI CAPITALE DELLA MODA – Alla fine degli anni ’50 giungono a Parigi e fu proprio nella città capitale dell’alta moda e sede delle riviste più affermate che Newton fece il grande salto. Nella sua carriera l’artista realizzò numerose fotografie per diversi magazine, prima di tutto «Vogue», diventando un punto di riferimento per la fashion fotography. Nel 1989 la rivista «Max» realizza il primo di una lunga serie di calendari, proprio con le sue foto.

SITUAZIONI LIMITE – Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come pretesto per rappresentare una propria realtà. Quella di un artista che crea «quadri» teatrali pieni di ironia, ambiguità, gioco erotico e situazioni limite. «Spesso mi capita di soffrire d’insonnia» diceva Newton che morì di incidente stradale sul Sunset Boulevard a Hollywood nel 2004. «E forse ho visto troppe immagini in vita mia per poter dormire tranquillo».

Manuela Pelati (Corriere della Sera)

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