La #fotografia erotica di Helmut Newton

La #fotografia erotica di Helmut Newton

Il fotocineclub di Mantova vi vuole segnalare una interesante mostra fotografica di Helmut Newton, il famoso fotografo di moda. Le fotografie esposte sono tratte dai tre libri di Newton «White women», «Sleepless Nights» e «Big nudes» degli anni '70 che mettono in mostra il profondo amore dell'autore per l'estetica e senza dubbio per il bianco e nero. Di seguito vi proponiamo la descrizione della mostra tratta dal sito del Corriere della Sera

DOVE: Roma, Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale 194
QUANDO: dal 06 marzo al 21 lungio 2013
 Andrea Danani - Fotocineclub Mantova
Helmut Newton: White women, Sleepless, Big Nudes

TRE LIBRI – Con 200 immagini molte delle quali sono nudi in formato naturale, il fotografo che negli anni della rivoluzione sessuale inventò la nuova fotografia di moda, è in mostra fino al 21 luglio. Dal titolo «White women», «Sleepless Nights» e «Big nudes» le foto in mostra sono tratte da tre libri pubblicati da Newton negli anni ’70, un percorso espositivo che svela la personalità del fotografo amante dell’estetica e del bianco e nero.

L’ARTE DELLA FOTOGRAFIA – «Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare. Questi sono i tre concetti che riassumono l’arte della fotografia» disse Newton in un’intervista rilasciata a Frank Horvat nel 1986. «Il mio lavoro come fotografo ritrattista è quello di sedurre, divertire e intrattenere. Nelle mie foto non c’è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo».

DA BERLINO ALL’AUSTRALIA – La mostra giunge a Roma dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum Für Fotografie di Berlino, città di Helmut Newton. Nato nel 1920, il fotografo di origini ebraiche dovette scappare dalla persecuzione antisemita nel 1938 per trasferirsi in Australia dove nel 1946 ottenne la cittadinanza e cambiò il nome tedesco (Neustadter) in Newton. Nello stesso anno conobbe June Browne, attrice che diventò poi fotografa con il nome di Alice Springs (dall’omonima città australiana).

PARIGI CAPITALE DELLA MODA – Alla fine degli anni ’50 giungono a Parigi e fu proprio nella città capitale dell’alta moda e sede delle riviste più affermate che Newton fece il grande salto. Nella sua carriera l’artista realizzò numerose fotografie per diversi magazine, prima di tutto «Vogue», diventando un punto di riferimento per la fashion fotography. Nel 1989 la rivista «Max» realizza il primo di una lunga serie di calendari, proprio con le sue foto.

SITUAZIONI LIMITE – Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come pretesto per rappresentare una propria realtà. Quella di un artista che crea «quadri» teatrali pieni di ironia, ambiguità, gioco erotico e situazioni limite. «Spesso mi capita di soffrire d’insonnia» diceva Newton che morì di incidente stradale sul Sunset Boulevard a Hollywood nel 2004. «E forse ho visto troppe immagini in vita mia per poter dormire tranquillo».

Manuela Pelati (Corriere della Sera)

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